Guida Filtri

Nella scelta del dispositivo a filtro occorre prendere in considerazione una serie di fattori che non possono essere definiti a priori e che possono solo essere desunti da una corretta ed accurata analisi dei rischi.

Il tipo di applicazione, la concentrazione, la temperatura, l’umidità, la soglia olfattiva, le individualità dell’operatore sono solo alcuni degli aspetti che concorrono ad una corretta scelta del dispositivo a filtro.

Compila uno o più campi sottostanti e clicca sul pulsante “Cerca”

Substance Name CAS Number Formula B.P.°C Filter ESA Color Olfactory Threshold mg/m3 TLV mg/m3 TLV PPM Physiological Action
Tricloroetilene 79-01-6 C2HCl3 87,1 A
1,134 269 50 disturbi gastici cefalea ebrezza
Polveri - - - P3
- - - -
Propano 74-98-6 C3H8 -41 ** 1800 - - Anestetico, asfissiante
Trifluorometano 75-46-7 CHF3 -163 *** - 5600C 1000C Disturbi gastrici, cefalea, ebrezza
Solfuro di carbonio 75-15-0 CS2 46,5 AX
0,0243 31 10 Cefalea, vertigini, delirio, vomito
Vernice a spruzzo - - - AP2
- - - Irritante, narcotico
Xilene, isomeri 1330-20-7 C8H10 144,4 A
0,348 434 100 Tossico, irritante. Sospetto carcinogeno
Stirene 100-42-5 C8H8 146 A
0,43 85 20 Miosi, fissità, irritante narcotico
TCE 79-34-5 C2H2Cl4 - *** - - - disturbi gastici cefalea ebrezza
TDI 584-84-9 C9H6N2O2 - *** - - - dermatiti spasmo bronchiale
Tetracloroetano 79-34-5 C2H2Cl4 146,3 A
21 6,9 1 nausea, vomito, cefalea, disturbi gastrointestinali
Toluendiisocianato 91-64-5 C9H6O2 118 A
3,2 0,036 0,005 dermatiti spasmo bronchiale
Toluene 95-53-4 C7H9N 110,4 A
17,55 188 50,00 Tossico, irritante. Sospetto carcinogeno

Per approfondimenti vai alle pagine Filtri a vite EN-148 o alla pagina Cartucce per maschere o scarica la documentazione nell’area dedicata

Download FILTRI A VITE EN 148-1 CARTUCCE PER MASCHERE
Share
Per approfondire.

I respiratori a filtro proteggono da gas e/o vapori e/o polveri, fumi, nebbie in quanto dotati di speciali filtri che trattengono per azione chimico-fisico le sostanze inquinanti presenti nell’aria da inspirare.

A seconda della protezione fornita, i filtri sono suddivisi in antigas, antipolvere e combinati, essendo questi ultimi una combinazione dei due primi. La norma EN 14387 fornisce i requisiti minimi, i metodi di prova e le modalità di marcatura per i filtri antigas e combinati. La norma EN 143 fornisce le stesse indicazioni per i filtri antipolvere. Nelle suddette norme i filtri antigas vengono divisi in tipi A, B, E, K a seconda del gruppo di sostanze da cui proteggono e classificati in classi 1, 2, 3 a seconda dello loro capacità di protezione.

Continua l'approfondimento.

I filtri antipolvere sono contraddistinti dalla lettera P seguita da uno dei numeri 1, 2, 3 a seconda della loro efficienza filtrante. Ciascun tipo di filtro è contraddistinto da un colore di riconoscimento. Accanto alle serie fondamentali illustrate sono disponibili i filtri cosiddetti polivalenti, che forniscono cioè la protezione di più classi fondamentali contemporaneamente (ad es. AB, BK, ABEK).

I filtri SPASCIANI sono prodotti nelle serie 100 e 200 con involucro in polipropilene, tutti dotati di raccordo a filettatura standard EN 148-1.

Continua l'approfondimento.

I respiratori a filtro possono essere utilizzati solo in ambienti in cui il contenuto di ossigeno nell’aria sia almeno del 17% in volume. Quando tale condizione viene a mancare l’uso dei respiratori a filtro è controindicato. In tali casi si deve ricorrere all’uso di autorespiratori isolanti ad aria compressa oppure ad apparecchi ad immissione di aria fresca dall’esterno. Non è possibile stabilire a priori la durata all’uso dei filtri antigas, dipendendo essa oltre che dalla concentrazione del gas anche da molti altri fattori quali l’umidità dell’aria, la temperatura, la frequenza respiratoria ecc.

Legenda Tabella

Punto di ebollizione
Particolarmente importante per le sostanze organiche in quanto 65°(determina il limite di filtrabilità di tali sostanze con un filtro A). Vapori con un punto di ebollizione inferiore possono essere trattenuti solo da filtri di tipo AX. Per alcune sostanze è consigliabile ricorrere agli apparecchi di respirazione od aria compressa.

Soglia olfattiva
Rappresenta la minima concentrazione espressa in mg/mc rilevabile dall’uomo per via olfattiva. Tale valore è riportato a puro titolo indicativo ed è ricavato da diversi studi pubblicati dalla letteratura specializzata.

Legenda Tabella

Concentrazione di sicurezza
Chiamata più comunemente TLV (Threshold Limit Value). In tabella sono esposti i valori TLV-TWA (Time Weighted Average) pubblicati dalla American Conference far Industriai Hygienists per il 1997-98. Essi corrispondono per ciascuna sostanza alla concentrazione allo quale si può rimanere esposti per otto ore al giorno per uno settimana lavorativa di 40 ore senza danno. In alcuni casi nella colonna del TLV appare la lettera C, ciò significa che i valori indicati si riferiscono al valore di Ceiling, cioè a un valore massimo di concentrazione che non deve essere assolutamente superato per alcun periodo di lavoro. I valori TLV-TWA sono normalmente usati anche per determinare il punto di rottura dei filtri antigas, cioè la concentrazione di contaminante nell’aria effluente dal filtro per lo quale si considera esaurito il filtro stesso durante le prove al banco.

Legenda Tabella

Azione fisiologica/Note
Indica molto sinteticamente i principali sintomi do intossicazione acuta e/o cronica delle sostanze indicate. A volte in questa colonna compare un rimando ad oltre voci o per azione fisiologico simile o perchè trattasi dello stessa sostanza che può essere indicata con vari nomi commerciali e/o chimici.

Filtro
Indica il filtro o i filtri consigliati per le sostanze esposte. Due * * indicano che la sostanza in questione non è filtrabile e quindi è indispensabile ricorrere agli autorespiratori ad aria compressa o ventilata.

Scarica la tabella dei filtri


Contact Us



Privacy